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La Forza delle Donne “miglior documentario” al Vittoria Peace Festival

La Forza delle Donne “miglior documentario” al Vittoria Peace Festival

Vittoria – L’equilibrio di Vincenzo Marra, La forza delle Donne di Laura Aprati e Marco Bova e Nina di Mario Piredda sono i migliori film della pace e della solidarietà. L’equilibrio è il Miglior lungometraggio e La forza delle donne è il Miglior documentario del V Vittoria Peace Film Fest.

La forza delle Donne è stato premiato «per la forza con cui racconta ora il dramma e ora la tragedia di identità nuove, determinatisi per caso, per violenza, per discrezione. Benché saccheggiate, quelle identità, nella più tragica delle resilienze, riescono a trovare la vitalità per rigenerare la propria coscienza, la coscienza del momento e del contesto storico che vivono. Proprio da qui, quella coscienza si fa forza, energia psichica che combatte contro armi e follie militari. Donne rifugiate e donne autoctone, costrette a rifondare la propria coscienza, ritrovano il proprio essere che si fa attiva presenza sociale, politica, culturale e crea la prospettiva della resistenza e della liberazione».

Così hanno decretato ieri sera le giurie dei due festival, nel corso della cerimonia di premiazione congiunta che si è tenuta nella gremita Multisala Golden di Vittoria, in provincia di Ragusa. È intervenuto anche il regista Nello Correale, direttore artistico del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi. La giuria del Vittoria Peace Film Fest, presieduta dal regista Roland Seijko, è composta dal direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo Ivan Scinardo, dalla sceneggiatrice Elena Russo, dal docente dell’Università di Catania Gaetano Bonetta. L’equilibrio è stato premiato «per il coraggio con cui ha saputo affrontare un tema forte come quello dei complessi e ambigui rapporti tra Stato, chiesa e criminalità organizzata. Per la regia essenziale e tagliente con cui ha saputo conciliare l’impianto drammaturgico del film a soggetto con il potente taglio documentaristico delle immagini».

articolo tratto da www.ragusanews.com

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